È stato bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato il disegno di legge in materia di immigrazione che include la delega per l’attuazione del Patto Ue su migrazione e asilo, varato dal Consiglio dei ministri l’11 febbraio.
Arriva il blocco navale
Il ddl introduce il blocco navale e interviene sul testo unico sull’immigrazione prevedendo, fra l’altro, che gli stranieri trattenuti nei Cpr possano usare telefoni senza fotocamera, oltre agli apparecchi fissi.
Non non c’è la stretta sui parlamentari nei Cpr
Rispetto alle bozze circolate due mesi fa, sull’accesso ai Cpr senza autorizzazione per membri del governo e parlamentari non c’è più la precisazione – contestata allora dalle opposizioni – «limitatamente alla facoltà di colloquio con gli stranieri presenti nei centri che ne fanno richiesta».
Le coperture
Per l’attuazione della delega sono previsti oneri per circa 40 milioni di euro: 657.211 euro per il 2026 e 19,6 milioni per ciascuno dei prossimi due anni, oltre la metà dal Fondo per le esigenze indifferibili. Se poi i decreti legislativi avranno costi ulteriori o non coperti dal Fondo europeo asilo migrazione e integrazione, servirà prima stanziare le risorse necessarie.
