Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

«Mi lasci essere un po’ provocatorio: mettete giù il telefono, per dirla molto semplice». È il modo con cui secondo il presidente dell’Autorità di regolazione per Energia reti ambiente (Arera), Stefano Besseghini, ci si può difendere dall’ondata di offerte telefoniche per luce e gas. «Se vogliamo cambiare il fornitore di energia, ce lo cerchiamo, andiamo sui siti web, telefoniamo noi piuttosto – ha spiegato Besseghini rispondendo a Bruno Vespa durante la registrazione di “5 minuti” su Rai 1- guardiamo il sito dell’Autorità chiediamo alle associazioni dei consumatori, non mancano le opportunità ci si può informare con calma, non succede nulla se si sta fermi e non si fa nulla, magari si perde qualche occasione ma la recupereremo per tempo».

Tariffa Placet ha stesse condizioni della tutela

Se un utente del gas «non fa niente, viene applicata la tariffa Placet, le condizioni sono le stesse di quelle della tutela, l’operatore è stato lasciato libero di applicare una variazione di prezzo, controllate che non sia eccessiva». L’invito di Besseghini è a consultare il sito dell’Autorità. «C’è l’elenco di tutti i venditori: si cerca il proprio, c’è un codice offerta che viene applicato, basta metterlo nel comparatore del nostro portale offerte.it e si vede la spesa annua. In quel modo vedrò cosa spenderò nel 2024, presuntivamente con un consumo stabile, e lo posso confrontare con altre offerte del mercato libero oppure decidere di rimanere dove sono». Il 70% degli italiani era già passato al mercato libero che vantaggi ne ha avuto, ha chiesto Vespa. «La possibilità di scegliere offerte a prezzo fisso sono state il grande prodotto del mercato libero – ha osservato il presidente dell’Autorità – la scelta di poter fissare un prezzo magari un po’ più alto di quello che si avrebbe con la tutela ma un prezzo sicuro per tutti i 12 o 24 mesi. Nella fase molto critica del costo dell’energia dell’anno scorso questo ha protetto diversi consumatori e ha creato qualche tensione agli operatori».

800 euro annui spesa media energia a famiglia

«Rispetto all’anno scorso siamo scesi perché i prezzi (dell’energia elettrica) si sono ricollocati molto in basso, lo abbiamo visto con l’ultima variazione dell’energia elettrica che abbiamo fatto noi alla fine anno, ha fatto una bella diminuzione». Per il presidente di Arera «ci stiamo riportando alle spese annue che vedevamo prima della fase di crisi dell’energia; la famiglia italiana spendeva circa 600 euro ora siamo intorno agli 800, sono prezzi più alti ma eravamo arrivati a 1.100. Difficile tornare a 600 euro ma il trend del mercato si sta riallineando».

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