Una massiccia ondata di missili israeliani ha colpito Beirut nell’arco di pochi minuti, investendo simultaneamente diversi quartieri della capitale libanese, dal centro al lungomare fino alla periferia sud. Lo riferiscono fonti locali e testimoni oculari. Le esplosioni hanno interessato aree densamente popolate, provocando panico tra i residenti. Diverse testimonianze parlano di «scene apocalittiche», con edifici danneggiati o distrutti e colonne di fumo visibili in più punti della città. Fonti mediche riferiscono della presenza di numerosi cadaveri nelle strade e di un alto numero di feriti, con gli ospedali sotto pressione.
Le stesse fonti hanno lanciato un appello urgente alla popolazione per la donazione di sangue. Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse zone colpite, con ambulanze e squadre di emergenza impegnate a raggiungere i siti bombardati in un contesto reso difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture.
Il capo della Croce Rossa libanese ha riferito ad Al Arabi di oltre 300 morti e feriti tra Beirut e la periferia meridionale della città, Dahiyeh. Lo riporta Haaretz.
Poco prima le forze armate israeliane avevano dichiarato di aver completato la più grande ondata di attacchi aerei contro Hezbollah in Libano dall’inizio dei combattimenti, colpendo – con 50 caccia e 160 bombe – 100 obiettivi in 10 minuti. Secondo quanto riferito dall’Idf, tra i target colpiti a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale c’erano il quartier generale e gli uffici dei servizi segreti utilizzati dall’organizzazione terroristica per pianificare attacchi contro le truppe e i civili israeliani. Prese di mira anche le infrastrutture delle unità missilistiche e navali di Hezbollah, oltre alle risorse della forza d’élite Radwan. L’operazione militare è stata denominata internamente “Oscurità eterna”, secondo il Times of Israel.
Il premier libanese Nawaf Salam ha accusato Israele di avere bombardato «quartieri residenziali densamente popolati, causando vittime tra civili disarmati in tutto il Libano». Secondo il ministro della Sanità, Rakan Nassereddine, sono centinaia i morti e i feriti in tutto il paese.
