Storie Web martedì, Aprile 23
Notiziario

“Ho sentito le urla e sono corso subito nella villa, in pratica ho staccato il cane che aveva ancora in bocca il braccio della nonna: la stava massacrando, se solo fossi arrivato prima”. A parlare, a Il Corriere della Sera, è Massimo, il vicino di casa dei nonni della bambina attaccata da due pastori tedeschi nella loro villetta di via Monte Pendola, ad Anguillara Sabazia. Non appena ha sentito le urla, l’uomo è corso ad aiutare la donna e la piccola, allontanando i cani e lanciando l’allarme al 112. Le due, gravemente ferite, sono tuttora ricoverate in ospedale a causa delle numerose ferite al volto, alle braccia e al torace. La più grave è proprio la bambina, arrivata in condizioni disperate all’ospedale Gemelli di Roma. Alla donna è stato salvato il braccio con un delicato intervento di microchirurgia all’ospedale San Camillo.

“Ho scavalcato il cancello che separa le nostre case, ma lei e la piccolina erano già ferite, c’era sangue dappertutto”, continua Massimo. Sul posto è atterrata un’eliambulanza, che ha portato immediatamente la bimba, di appena due anni, in ospedale.

Sembra che ad attaccare per prima sia stata la femmina, presa poco tempo fa dalla famiglia, e che adesso è stata trasferita nel centro cinofilo di Bracciano, dove si trovano anche i tre rottweiler che hanno ucciso Paolo Pasqualini, sempre nella stessa zona. Una vicenda che sembra incredibilmente simile, ma che fortunatamente non ha avuto lo stesso epilogo.

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Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Bracciano, che hanno sentito il nonno della piccola. La zia, intervistata da la Repubblica, ha dichiarato che i due cani non avevano mai dato segno di aggressività e che non riesce a spiegarsi cosa sia potuto accadere.

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