Storie Web sabato, Luglio 13
Notiziario

Scontro totale tra maggioranza e opposizione sull’autonomia differenziata. Un copione già visto in Parlamento, ma stavolta i ruoli si invertono perché i campi da gioco sono i consigli regionali di Toscana ed Emilia-Romagna, dove la discussione va a oltranza: il pallino in mano ce l’ha il centrosinistra, a fare le barricate è il centrodestra. Le due sedute, per certi versi, procedono su binari paralleli. In entrambi i casi, i due consigli regionali sono chiamati a votare sulla richiesta di referendum abrogativo sull’autonomia differenziata. Due le proposte all’ordine del giorno, per l’abrogazione totale o parziale, sul modello di quanto approvato l’8 luglio dal consiglio regionale della Campania

Discussione fino a notte fonda in Emilia Romagna

Si è andati avanti a oltranza all’Assemblea dell’Emilia-Romagna: gli emendamenti sono circa mille, con 19 ordini del giorno. Pure qui il centrodestra ha chiesto di invertire gli ordini del giorno per discutere la mozione di sfiducia alla presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti prima della richiesta di referendum. La proposta è stata respinta. Ma già in mattinata, prima che si arrivasse a questo punto, i toni erano saliti di diversi decibel. A Bologna, a rendere particolarmente rovente la partita, c’è anche il fatto che questo è l’atto politico che chiude l’epoca di Stefano Bonaccini: il presidente della Regione si dimetterà giovedì o venerdì per trasferirsi all’europarlamento a Strasburgo.

In Toscana discussione rinviata al 16 luglio

In Toscana, dove a sottoscrivere la richiesta sono stati i capigruppo di Pd, Iv e M5s, la Lega ha annunciato prima ancora della convocazione l’intenzione di chiedere un’inversione dell’ordine del giorno per anticipare la discussione del piano sanitario e sociale integrato regionale, con pronti circa tremila tra emendamenti e ordini del giorno collegati alle proposte di deliberazione. La discussione è stata rinviata al 16 luglio.

In Sardegna voto in aula il 17 luglio

Il consiglio regionale della Sardegna voterà invece mercoledì 17 luglio la deliberazione con la richiesta di referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo riunita nel palazzo di via Roma a Cagliari, alla presenza della presidente della regione Alessandra Todde. L’ordine del giorno prevede la votazione di due mozioni presentate da tutti i capigruppo di maggioranza, una ciascuno per i due quesiti da sottoporre alla corte costituzionale, identici a quelli appena votati dalla Campania, uno totale e uno parziale.

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