Storie Web giovedì, Febbraio 29
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Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, in un’intervista a Fanpage.it, ha detto che se la riforma Calderoli sull’autonomia differenziata andrà in porto “sarà inevitabile proporre un referendum un minuto dopo l’approvazione finale della legge. Lavoreremo per portare nel Paese la domanda finale: ‘Volete lo Spacca-Italia di Calderoli o volete l’unità nazionale?”.

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Il voto sul ddl per l’Autonomia differenziata è slittato a martedì pomeriggio in Senato. Dopo il via libera di Palazzo Madama il testo passerà alla Camera per l’approvazione definitiva.

Fino all’ultimo il Partito Democratico promette che sarà battaglia: “Abbiamo cercato di allungare il più possibile, abbiamo cercato di modificare il testo, abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare utilizzando i regolamenti in maniera democratica. La nostra lotta però continuerà anche fuori. Ovviamente ci affideremo ora ai nostri colleghi a Montecitorio. E se la maggioranza dovesse mantenere in vita questo scempio, la lotta la faremo anche fuori”, spiega in un’intervista a Fanpage.it il capogruppo dei dem al Senato, Francesco Boccia.

Tra gli strumenti a disposizione per evitare che la riforma Calderoli spacchi il Paese i dem non escludono il referendum: “Faremo di tutto per modificare ancora la legge, per fermarli, per fargli cambiare idea e per farli tornare agli accordi del 2020”, dice Boccia. “Se non dovessimo riuscirci e se dovesse venir fuori un Paese spaccato, come sta venendo fuori, sarà inevitabile proporre un referendum un minuto dopo l’approvazione finale della legge. Lavoreremo per portare nel Paese la domanda finale: ‘Volete lo Spacca-Italia di Calderoli o volete l’unità nazionale e la coesione territoriale? Ovviamente penso che questa cosa sarà accompagnata anche dal referendum sul premierato, se non si fermano sulle riforme costituzionali. E poi alla fine decideranno gli italiani, come è giusto che sia”.

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“La frammentazione non è solo tra Nord e Sud – denuncia il senatore dem ed ex ministro – Per questo chiamiamo il disegno di legge Calderoli ‘Spacca-Italia’, perché cristallizzando le diseguaglianze si rendono le aree oggi più deboli, sul piano economico, ancora più deboli”.

“L’Italia sta vivendo uno spopolamento progressivo a causa del calo demografico che è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo le aree interne e le aree di montagna che hanno più bisogno di servizi, più trasporti, una scuola a tempo pieno ovunque, c’è bisogno di riguardare i parametri della sanità, bisogna paradossalmente finanziare più sanità dove ci sono più anziani. E questo disegno di legge fa il contrario”.

La riforma, cara alla Lega, è stata secondo il Partito Democratico un vero e proprio scambio tra Lega e Fratelli d’Italia, affinché i due partiti riescano ad assicurarsi una bandiera da sventolare dinanzi al proprio elettorato, in vista dell’imminente voto alle europee. Anche se il percorso delle due riforme, elezione diretta del premier e autonomia differenziata, non sarà completato entro giugno, la segretaria del Pd Elly Schlein ha comunque definito l’intera operazione un “baratto” tra Salvini e Meloni.

“È sotto gli occhi di tutti – sottolinea Boccia – È un baratto, perché la Lega non parla d’altro. Calderoli praticamente ha occupato fisicamente la commissione Affari costituzionali. Non ho mai visto un ministro che per nove mesi non ha fatto altro”.

“Il ministro si occupa solo di autonomia, e il baratto lo si vede in Parlamento, anche nel calendario delle attività parlamentari. Faccio una previsione, vedrà che non sarò smentito: quando questa riforma andrà alla Camera sarà messa su un binario di attesa. E quel binario, che sarà per qualche mese un binario morto, si riattiverà solo quando arriverà il premierato dal Senato alla Camera. Vedrà che sarà così, e sarà la prova dello scambio”.

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