Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

Richiesta autonomia

È la regione, sentiti gli enti locali e secondo le modalità e le forme stabilite nell’ambito della propria autonomia statutaria, a deliberare la richiesta di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. La regione è dunque l’unico soggetto titolato ad avviare il procedimento per il regionalismo differenziato, subordinatamente alla consultazione degli enti locali.

La richiesta deliberata dalla regione va trasmessa al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per gli affari regionali e le autonomie. Quest’ultimo ha il compito di avviare il negoziato con la regione interessata ai fini dell’approvazione dell’intesa. All’avvio del negoziato si procede dopo che sia stata acquisita la valutazione dei Ministri competenti per materia e del Ministro dell’economia e delle finanze (si tratta di individuare le risorse finanziarie da assegnare). Trascorsi trenta giorni dalla richiesta, il negoziato viene comunque avviato.

Materie

L’atto o gli atti d’iniziativa di ciascuna Regione possono riguardare una o più materie o ambiti di materie.

Intesa preliminare

Spetta al Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, approvare lo schema di intesa preliminare negoziato tra Stato e Regione, il quale deve essere corredato da una relazione tecnica. Lo schema di intesa preliminare va immediatamente trasmesso alla Conferenza unificata (la Conferenza Stato-città e autonomie locali e la Conferenza Stato-regioni si riuniscono, su convocazione del Presidente del Consiglio, per le materie di interesse comune delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunità montane) per l’espressione del parere, da rendersi entro trenta giorni dalla data di trasmissione.

Atti di indirizzo parlamentari

Dopo che la Conferenza unificata ha reso il parere e comunque una volta decorso il termine per la produzione del parere, lo schema di intesa preliminare viene immediatamente trasmesso alle Camere per l’esame da parte dei competenti organi parlamentari. Questi ultimi si esprimono al riguardo con atti di indirizzo, secondo i rispettivi regolamenti, entro sessanta giorni dalla data di trasmissione dello schema di intesa preliminare, udito il Presidente della Giunta regionale interessata. Valutato il parere della Conferenza unificata e sulla base degli atti di indirizzo resi dai competenti organi parlamentari – e, in ogni caso, decorsi sessanta giorni –, il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro per gli affari regionali e le autonomie predispongono lo schema di intesa definitivo, eventualmente al termine di un ulteriore negoziato con la Regione interessata, ove necessario.

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