Storie Web martedì, Gennaio 13
Asset russi e Mercosur: il ruolo decisivo della Francia a Bruxelles. Parla Lescure

BRUXELLES – La Francia è in prima linea in questi ultimi giorni dell’anno a Bruxelles. Su due fronti potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia. Il primo è quello relativo all’uso degli attivi russi. Il secondo riguarda la firma dell’accordo commerciale con il Mercosur. Più in generale, intervistato da alcuni giornali europei, tra cui Il Sole24Ore, il ministro delle Finanze Roland Lescure, 59 anni, ha fatto notare che la crescita economica francese è «resiliente» e che il paese «sta imparando a costruire compromessi».

«Quest’anno – spiega il ministro – dovremmo registrare una crescita del prodotto interno lordo di almeno lo 0,8%, forse anche un po’ di più – rispetto alle attese dello 0,7%. Il disavanzo di bilancio sarà del 5,4% del PIL, come previsto. Saremo quindi in linea con gli obiettivi. Abbiamo dimostrato ai nostri partner, alla Commissione europea e ai mercati che siamo in grado di monitorare e gestire il disavanzo di bilancio per garantire il rispetto degli impegni presi».

Finanza pubblica e attivi russi

Resta però ancora da approvare la Finanziaria per l’anno prossimo. L’obiettivo del governo Lecornu è di registrare nel 2026 un deficit del 4,7% del PIL. Non sarà facile: «Dopo il voto sul bilancio della previdenza sociale (avvenuto il 9 dicembre all’Assemblea nazionale, ndr), probabilmente ora siamo più vicini a un deficit del 5%. Ciò significa che il bilancio dello Stato dovrà essere rigoroso per garantire che il prossimo anno rimaniamo globalmente al di sotto o vicini al 5% del PIL».

Per garantire questo obiettivo, il progetto di bilancio del ministero delle Finanze prevede due terzi di tagli alla spesa e un terzo di aumenti fiscali. Le scelte ora sono nelle mani del Parlamento. I nodi non mancano, tanto più che Parigi vuole aumentare sensibilmente la spesa in difesa. Roland Lescure si vuole cautamente ottimista, e con l’occasione conferma l’obiettivo di ridurre il disavanzo sotto al 3,0% del PIL entro il 2029, malgrado la sospensione della riforma delle pensioni.

Sui vari fronti europei tuttora aperti, Parigi potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia. In questi giorni, i Ventisette stanno discutendo di usare gli attivi russi congelati al momento dell’invasione dell’Ucraina, pur di sostenere Kiev. È fiducioso di trovare una intesa tra i paesi membri? «Sono fiducioso perché dove c’è la volontà, c’è anche un modo (…) Non ho alcun dubbio che troveremo una soluzione valida dal punto di vista finanziario, giuridico e tecnico».

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