Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

Supporto per la formazione e il lavoro: in 27mila hanno avuto l’indennità

Finora sono state presentate quasi 165mila domande per il Sfl, e ne sono state accolte 68.415, il beneficio erogato (350 euro al mese per un massimo di 12 mesi mentre si partecipa a corsi di formazione) è andato a poco più di 27mila persone. Delle domande inoltrate, solo 55.297 arrivano da ex percettori del Rdc. L’età media dei richiedenti è di 43,4 anni.

Tra i richiedenti prevalgono gli over 50, pochi i giovani

Guardando alle fasce d’età dei richiedenti, emerge che i giovani sono percentualmente pochi: il 37% delle domande arriva da p ersone con più di 50 anni, segue la fascia da 41 a 50 anni (25%), da 31 a 40 anni (19%), quella da 21 a 30 anni (17%) e fino a 20 (2%).Tra le donne il 47,1% ha la licenzia media, il 38% un diploma di istruzione secondaria superiore e il 7,6% la licenza elementare. Tra gli uomini il 50,9% la licenza media, il 36,2% il diploma di istruzione secondaria superiore e il 7,1% la licenza elementare.

Offerti 178mila posti di lavoro: baby sitter, impiegato amministrativo, colf

I posti di lavoro caricati nella piattaforma Siisl (sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) sono 177.799, i corsi di formazione offerti 513.687, i progetti utili alla collettività 106.972. Finora dagli iscritti alla piattaforma è stato manifestato interesse per 2.932 offerte di lavoro, per 4.390 offerte formative e 1.727 Puc. Nel primo report della scorsa settimana del ministero del Lavoro le assunzioni risultavano 11 mila.

Tra le figure maggiormente richieste c’è la baby sitter, l’impiegato amministrativo, l’addetto alla logistica di magazzino, l’addetto alle pulizie di interni, colf, operaio specializzato, magazziniere. Tra i 120.533 curriculum inviati, tra le esperienze pregresse prevalgono badanti, impiegati amministrativi, pulitori di locali, barista, bracciante agricolo, segretaria, commesso di negozio, aiuto cuoco, colf e operaio addetto ai servizi di igiene.

Caridi (Inps): cautela nella lettura dei primi numeri

Il Dg Inps, Vincenzo Caridi (Inps) invita alla cautela nel valutare l’impatto delle nuove misure rispetto al Reddito di cittadinanza: «È necessario attendere i numeri finali dell’Assegno di inclusione – spiega – sia in termini di domande presentate che di accesso effettivo alla misura. La lettura dei dati e dei fenomeni legati alle nuove misure presuppone la consapevolezza del fatto che Sfl e Adi operano in un contesto anche economico assolutamente differente rispetto al Reddito di Cittadinanza ed è necessario iniziare anche a valutare i numeri in maniera assoluta evitando di continuare a fare confronti con i nuclei destinatari delle diverse misure. Paragonare le domande pervenute di Adi nei primi giorni di apertura della misura con il numero complessivo medio annuo del RdC potrebbe avere poco senso».

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