Puntuale come ogni anno, torna uno degli appuntamenti che in un modo o nell’altro ci confonde. Che l’estate sia ormai un dolce ricordo è chiaro un po’ a tutti, ma tra poco anche le ore di luce diminuiranno. Il cambio d’ora si avvicina e, con la fine di ottobre, saluteremo l’ora legale per tornare a quella solare, ma almeno dormiremo un’ora in più.
Con lo spostamento delle lancette si avrà un’ora in più di luce al mattino, ma le giornate saranno più brevi. L’ora solare resterà in vigore fino all’ultimo weekend di marzo. I dispositivi digitali come smartphone, smartwatch, pc, tablet e console si aggiornano in maniera automatica, mentre vanno cambiati manualmente i ‘vecchi’ dispositivi analogici.
Quando spostare le lancette
Nel 2026 l’ultima domenica di ottobre cade il 25 ottobre. Per questo il cambio dell’ora arriverà un giorno prima rispetto all’anno precedente, quando era previsto il 26 ottobre. Il passaggio segna la fine dell’ora legale, introdotta per sfruttare meglio la luce naturale nei mesi più luminosi dell’anno. Con l’ora solare, l’alba arriva prima secondo l’orario ufficiale, ma il tramonto viene anticipato. Questo significa più luce nella prima parte della giornata e serate più buie.
Gli effetti del cambio dell’ora
Il cambio dell’ora ha effetti pratici sulla vita quotidiana. La mattina sarà più luminosa, almeno nella fase iniziale dopo lo spostamento delle lancette. Nel pomeriggio, invece, farà buio prima. Per molte persone il cambiamento può incidere sull’organizzazione delle giornate, sugli spostamenti casa-lavoro e sulle attività dei bambini dopo la scuola. Gli effetti sono soprattutto legati alla percezione della luce e all’adattamento dei ritmi di sonno. In genere servono alcuni giorni per abituarsi al nuovo orario.
