Storie Web venerdì, Gennaio 16
Arriva in Italia il progetto World Network per distinguere gli umani dalle macchine

World Network ha aperto il suo primo spazio fisico in Italia, nel centro di Roma (via del Tritone). Arriva così anche da noi il progetto-sogno di Sam Altman, fondatore di OpenAI (Chatgpt) di creare una prova universale di umanità, con la quale distinguere le persone reali da bot e intelligenze artificiali.

«Diversi anni fa, il team fondatore si è reso conto che stava diventando sempre più difficile distinguere il comportamento umano dall’automazione su internet», spiega al Sole24Ore Adrian Ludwig, chief architect e responsabile cyber security di Tools for Humanity, la società di Altman che sta dietro al progetto World Network (ex WorldCoin).

«Nei videogame le persone usano i bot per giocare al loro posto. Sui social media, si creano account falsi gestiti dai bot. Persino sulle app di incontri, le persone usano profili fittizi per frodare utenti ignari». «L’AI (intelligenza artificiale) rende tutto questo ancora più facile».

Come funziona

La risposta di Altman può essere sorprendente. Un “Orb” – una sfera argentata – che fa la scansione della nostra iride per darci poi un World ID, abbinato a un’app. Un’identità digitale con la prova che siamo umani e non bot. Questo Orb è appunto ora anche a Roma, per chiunque voglia ottenere – gratis – quest’identità.

Secondo i numeri forniti da World, il progetto è già attivo “in dozzine di paesi, tra cui Germania, Austria, Regno Unito, Sud America e Asia». «Abbiamo iniziato in Italia e prevediamo di espanderci in oltre 500 località nel mondo. Oltre 19 milioni di esseri umani sono già andati a un Orb per essere verificati”, aggiunge Ludwig.

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