Storie Web sabato, Gennaio 17
Arriva ChatGPT Salute, come mettersi  in «lista d’attesa» per conquistare l’accesso non appena sarà disponibile

“Se vuoi ottenere l’accesso non appena sarà disponibile, iscriviti alla lista d’attesa”. Come davanti allo sportello dell’Asl, viene da pensare a leggere la pagina di presentazione da parte di ChatGPT della nuova ChatGPT Salute, la soluzione di AI generativa specifica per supportare i cittadini sui temi della salute. L’esperienza di intelligenza artificiale dedicata alla salute si farà ancora attendere qualche settimana insomma e l’attesa cresce. Ma il progetto è più che concreto e attende solo di decollare, a fronte delle centinaia di milioni di persone che – come ricordano da Open AI – ogni settimana pongono domande su salute e benessere tanto che proprio questi ambiti sono tra quelli in cui ChatGPT “generalista” (ormai è il caso di dirlo) viene usata più spesso.

I numeri

“Secondo la nostra analisi anonima delle conversazioni – spiegano ancora dal ’provider’ di AI – oltre 230milioni di persone in tutto il mondo pongono domande su salute e benessere su ChatGPT ogni settimana”. Le informazioni sanitarie sono spesso frammentate tra portali App, dispositivi indossabili, Pdf e note mediche ed è per questo che le persone andrebbero con “Chat” in cerca di una sintesi. Secondo i dati certificati dall’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, in Italia l’11% dei cittadini ha già utilizzato strumenti di AI generativa in ambito salute soprattutto per cercare informazioni su problemi di salute e malattie (47%) e su farmaci e terapie (30%). Tra i primi motivi dell’utilizzo, la rapidità di accesso alle informazioni (50%) e la facilità d’uso (44%).

L’identikit

ChatGPT Salute, sviluppata nel corso di due anni e frutto della collaborazione con 260 medici di diverse specialità in 60 Paesi, è dichiaratamente progettata per supportare l’assistenza dei camici bianchi e – ci mancherebbe – non per sostituirla. Quindi non è destinata alla diagnosi e al trattamento ma “aiuta a orientarsi tra le domande quotidiane e a comprendere gli andamenti nel tempo, non solo i singoli momenti di malattia, per affrontare con maggiore consapevolezza le conversazioni mediche importanti”. Intanto, il progetto si sta affinando: “Stiamo partendo con un piccolo gruppo di utenti iniziali per raccogliere informazioni e continuare a migliorare ChatGPTSalute”, avvisano da Open AI. Annunciando una serie di novità relative al nuovo supporto: dalle cartelle cliniche per risultati di laboratorio ai dati di Apple Salute alle idee pasto personalizzate con Weight Watchers fino agli approfondimenti sugli esami del sangue e consigli nutrizionali. E così via. Chi voglia partecipare, dovrà importare le cartelle cliniche e le App utilizzate per monitorare salute e benessere.

Il tema privacy

Per la natura sensibile dei dati sanitari, ChatGPT Salute – è la promessa – introduce ulteriori livelli di protezione rispetto alla Chat “madre”: come sistemi di crittografia dedicati e meccanismi di isolamento, per mantenere le conversazioni sulla salute protette e separate. E – assicurano ancora da Open AI – le conversazioni su ChatGPT Salute non vengono utilizzate per addestrare i nostri modelli di base”. «Come più volte sottolineato dall’Osservatorio Sanità Digitale – spiega Chiara Sgarbossa direttrice dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano – per fornire supporto o indicazioni in ambito sanitario è fondamentale disporre di soluzioni AI dedicate e specifiche in grado di gestire la sensibilità dei dati sanitari e che si basino su dati e informazioni certificate. Ricordando sempre che, invece, per le applicazioni che si avvicinano all’ambito clinico e alla diagnosi, resta imprescindibile il coinvolgimento diretto del medico».

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