Storie Web giovedì, Aprile 9

Si indossa come se fosse un ciondolo di una collana ma lo puoi anche potare in mano e usarlo quando ce n’è bisogno. Dyson si inventa il ventilatore portatile, un prodotto nuovo che francamente mai ci saremmo aspettati dal produttore britannico. Si chiama HushJet Purifier Compact e entra in un mercato finora popolato da prodotti di bassissima qualità. Tecnicamente segna un netto cambio di paradigma nel design dell’azienda britannica. Abbandonata l’iconica forma ad anello, il nuovo purificatore adotta l’ugello HushJet Nozzle, una struttura scultorea che ottimizza la proiezione del flusso d’aria sfruttando principi di fluidodinamica simili a quelli dei motori a reazione. Questa soluzione tecnica agisce, aumentando la velocità dell’aria in uscita per garantire una purificazione rapida anche in ambienti di dimensioni generose, coprendo superfici fino a 100 metri quadrati. Il cuore tecnologico del dispositivo risiede nella gestione della rumorosità e nell’efficienza della filtrazione. L’ugello a forma di stella è stato progettato specificamente per ridurre le turbolenze e attenuare le onde sonore generate dal compressore, permettendo al purificatore di operare a soli 24 decibel in modalità notturna, un valore inferiore al rumore di fondo di una biblioteca.

Dal punto di vista della manutenzione, Dyson ha introdotto un filtro elettrostatico che cattura il 99,97% delle particelle fino a 0,3 micron e garantisce una durata operativa fino a 5 anni, quadruplicando l’autonomia rispetto ai modelli precedenti.Il mercato dell’aria indoor, spesso sottovalutato, vede in questo modello una risposta alla crescente necessità di monitoraggio intelligente. Attraverso sensori integrati e l’integrazione con l’app MyDyson, l’HushJet regola autonomamente le proprie prestazioni in tempo reale in base alla qualità dell’aria rilevata. Con un prezzo di listino fissato a 399 euro e dimensioni contenute in 45 centimetri di altezza, il dispositivo si posiziona come una soluzione ad alte prestazioni per contesti domestici e lavorativi dove lo spazio è limitato ma la qualità dell’aria è prioritaria. La strategia di Dyson si conferma dunque orientata alla miniaturizzazione tecnologica, un percorso che si riflette anche nelle recenti sperimentazioni sui ventilatori portatili, spostando la purificazione dalla stanza direttamente alla persona

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