Storie Web giovedì, Febbraio 19
Arance, si teme calo di offerta e rialzo dei prezzi dopo gli effetti del ciclone Harry

Ancora (quasi) nessun effetto sulle forniture a livello nazionale di agrumi dopo la forte ondata di maltempo che ha colpito prima soprattutto la Sicilia e poi anche la Calabria, la Sardegna e le altre regioni del sud. Ma non mancano i timori di un accorciamento della stagione di commercializzazione degli agrumi, con possibili effetti sui prezzi nelle prossime settimane. E tra i produttori c’è chi lancia un appello accorato alla grande distribuzione: non è il momento delle promozioni, ci occorre sostegno.

Gli effetti del ciclone Harry, che ha spazzato via o danneggiato pesantemente le produzioni di agrumi, non si riflettono ancora pienamente sui banchi del mercato. «La settimana scorsa gli agrumi nazionali, in particolare le arance Tarocco, hanno registrato solo un lieve incremento di 0,10 €/kg e sono disponibili sui banchi con quotazioni attuali comprese tra 0,90 e 1,80 €/kg», commenta Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro agroalimentare Roma. «La qualità del prodotto rimane eccellente, poiché la merce attualmente disponibile è stata raccolta prima del passaggio del ciclone, garantendo ancora ampia disponibilità», aggiunge. «Tuttavia, si prevede che nel breve periodo gli effetti del maltempo inizieranno a incidere sulla disponibilità del prodotto: alcuni frutteti non potranno essere raccolti, mentre altri produrranno merce con difetti estetici evidenti, riducendo la quantità di prodotto commerciabile e la possibilità di conservarlo a lungo mediante frigo-conservazione. E queste condizioni potrebbero incidere sui prezzi».

Tra i produttori siciliani regna lo sconforto. Il ciclone ha investito l’Isola nel pieno della campagna agrumaria e la beffa oltre il danno è – a detta di tutti i produttori interpellati – che quest’anno il rapporto qualità-quantità è considerato buono.

Salvo Laudani, marketing manager di Oranfrizer (Unifrutti), leader in Italia nella produzione e distribuzione di agrumi con 20 milioni di chilogrammi prodotti l’anno, stima un 40% di perdite, «anche se è presto per dire con certezza».

Gerardo Diana, presidente del Consorzio Arancia di Sicilia Igp – 21.297.358 di chilogrammi destinati al commercio fresco nella stagione 2024-2025 e 4.874.780 Kg destinati all’industria – aggiunge un ulteriore spunto. In questo peridodo partiranno alcune campagne di promozione da parte di gdo e discount sull’arancia rossa Igp. «Dopo un evento come questo la gdo dovrebbe riconoscere un premio a produttori e confezionatori», dice. «Passiamo questi agrumi almeno quattro volte nelle macchine per verificare che i frutti siano sani, ci sottoponiamo a un lavoro estenuante. Ci aspetteremmo un aiuto da parte dei nostri partner della distribuzione e dei discount: non promozioni».
Intanto il ministero dell’Agricoltura ha disposto la proroga dei termini per la presentazione degli aiuti rivolti al settore ortofrutta dal 15 febbraio al 2 marzo 2026.

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