Weekend di elezioni in Aragona, nel nordest della Spagna. Vinte dalla destra, con il Partito popolare (Pp) che si conferma alla guida della regione ma registra un calo dei consensi, perdendo circa l’1,5 per cento dei voti e due dei 28 scranni che occupava finora nel Parlamento locale, che in totale ne ha 67. Esultano invece gli ultraconservatori di Vox, che raddoppiano il bottino ottenuto nella tornata precedente (2023), passando da poco più dell’11 per cento a quasi il 18 per cento delle preferenze: se prima esprimevano 7 deputati regionali, ora ne hanno 14. I popolari restano lontani dalla soglia della maggioranza assoluta – 34 seggi – per cui, come già nella precedente legislatura, avranno bisogno del sostegno di Vox per governare, con il partito di Santiago Abascal che esce dalla contesa elettorale in posizione rafforzata. A mostrarlo sono i dati ufficiali dello scrutinio realizzato nella serata di domenica 8 febbraio, ripresi dai media iberici, dopo la chiusura delle urne alle ore 20.
Il conteggio conferma quanto già emerso dagli exit poll pubblicati subito dopo la chiusura dei seggi, che già anticipavano un altro aspetto di rilevanza politica: la sconfitta del Partito Socialista (Psoe) del leader nazionale Pedro Sanchez, che registra un calo dal 29,5 al 24,5 per cento, nonché la perdita di 5 dei 23 scranni detenuti nella legislatura precedente. Come sottolinea El País, si tratta di un bottino ai minimi storici per i socialisti nella regione.
I risultati del voto fotografano l’arretramento dell’area progressista tradizionale già pronosticato dai sondaggi della vigilia. A cui si aggiunge la performance negativa di Podemos, che resta fuori dal Parlamento perdendo l’unico deputato della scorsa legislatura. A trarne vantaggio è il partito regionalista Chunta Aragonesista: i consensi per questa formazione sono infatti praticamente raddoppiati (dal 5 per cento a quasi il 10 e da 3 a 6 seggi). Le amministrative dell’Aragona sono la seconda tappa di un lungo ciclo elettorale in Spagna, dopo le elezioni dello scorso 21 dicembre in Estremadura, e che proseguirà con in Castiglia e Leon il 15 marzo e in Andalusia a giugno.
Sono elezioni regionali che pesano molto sul panorama nazionale iberico. Dal 1977 a oggi, chi ha vinto in Aragona si è aggiudicato poi anche le elezioni politiche nazionali.
Botta e risposta via social (in cui interviene anche Elon Musk)
«Congratulazioni a Jorge Azcon per il suo risultato nelle elezioni in Aragona. Le mie felicitazioni anche a Pilar Alegria e al Psoe di Aragona per il loro grande lavoro e impegno per gli aragonesi e le aragonesi» È il messaggio su X dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, dopo le elezioni anticipate ieri nella regione. «Il nostro partico continuerà a essere l’unica alternativa progressista», chiosa Sanchez nel post.
