Storie Web domenica, Gennaio 18
Allianz e Università Bocconi presentano uno studio sulla longevità e la crescita della Silver Economy in Europa

MILANO – Allianz S.p.A. e l’Institute for European Policymaking dell’Università Bocconi hanno pubblicato un nuovo lavoro dedicato a uno dei temi centrali del dibattito europeo: la rivoluzione della longevità e l’ascesa della Silver Economy, la grande trasformazione demografica ed economica che sta ridisegnando società, consumi e sistemi produttivi.

Lo studio analizza come, negli ultimi cinquant’anni, l’aspettativa di vita sia aumentata di circa dieci anni, dando origine a una seconda età adulta più lunga e più attiva. Questa dinamica sta portando gli over 50 a generare già oggi il 34% del PIL mondiale, a detenere quasi metà della ricchezza europea e a rappresentare il 50% della spesa globale, destinata a salire al 60% entro il 2050.

In Francia, Germania e Italia, Paesi presi in considerazione dall’analisi, si assisterà a un’espansione significativa delle fasce d’età più mature. Questi macro-trend comuni nascondono tuttavia percorsi demografici differenti. In Francia, ad esempio, la popolazione è più giovane e in crescita, sostenuta da fecondità relativamente più alta e da una lunga tradizione di politiche familiari. La Germania ha stabilizzato la propria popolazione attraverso politiche migratorie. L’Italia, infine, affronta una contrazione demografica più rapida e un processo di invecchiamento più accentuato. Queste differenze hanno molta importanza, perché influenzano tutta la società: dalle dinamiche del mercato del lavoro alla sostenibilità delle pensioni, dai modelli di consumo alla coesione sociale, fino alla distribuzione della ricchezza. Ma creano anche nuove opportunità.

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La collaborazione tra Allianz S.p.A. e l’Institute for European Policymaking dell’Università Bocconi nasce dalla volontà di unire analisi economica, prospettiva sociale e visione strategica per comprendere come la longevità influenzerà lavoro, welfare, investimenti e qualità della vita nei prossimi decenni.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di studio dei fenomeni demografici come leva per leggere l’evoluzione delle società europee e per anticipare le sfide e le opportunità che la trasformazione in corso porterà con sé.

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