Storie Web martedì, Luglio 16
Notiziario

Attivazione del «codice calore», ovvero di un percorso assistenziale preferenziale e differenziato nei Pronto soccorso; potenziamento del servizio di Guardia medica; ambulatori territoriali 7 giorni su 7 sul periodo delle 12 ore; riattivazione delle Uscar (Unità speciali di continuità assistenziale regionale) per favorire l’assistenza domiciliare contro l’accesso inappropriato ai Ps; promozione della campagna di comunicazione del ministero. Sono le raccomandazioni contenute in una nuova circolare per fronteggiare l’emergenza caldo che in questi giorni è tornata ad allarmare sopratutto in alcune città dove si rischia di raggiungere i 40 gradi.

La circolare punta a proteggere soprattutto i soggetti fragili

Aumentano le temperature e il ministero della Salute ha deciso di emanare una circolare per prevenire gli effetti delle ondate di calore, indirizzata agli assessori alla Salute delle Regioni e delle Province autonome. Nel dettaglio le misure sono necessarie «per fronteggiare al meglio gli effetti sulla salute» del caldo «in particolare per i soggetti vulnerabili», a cominciare dagli anziani. La circolare – firmata dal direttore generale della Prevenzione sanitaria, Francesco Vaia – invita ad «azioni organizzative che rafforzino ordinaria risposta alle richieste di assistenza sanitaria». Il ministero della Salute riattiverà tra le altre cose «il numero di pubblica utilità 1500 per fornire indicazioni e informazioni ai cittadini» e metterà a disposizione ogni giorno, sul proprio sito, «i bollettini sull’ondate di calore per 27 città italiane raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo».

Un «codice calore» al Pronto soccorso per chi ha un malore da caldo

Tra le contromisure anti caldo che le Regioni sono state invitate ad applicare è innanzitutto «fortemente raccomandata l’attivazione del cosiddetto “codice calore” ovvero la messa a punto “di un percorso assistenziale preferenziale differenziato nei pronto soccorso». In pratica a tutti coloro che manifestano segni e sintomi provocati da malori legati alle elevate temperature, di gravità ed intensità variabili, viene assegnato un codice ad hoc al triage in Pronto soccorso in modo da ricevere le cure nei tempi giusti. Il codice calore era già stato sperimentato l’ano scorso. Nella circolare raccomanda anche di «attivare gli ambulatori territoriali sette giorni su sette», sulle 12 ore. Da potenziare, poi «il servizio di guardia medica», mentre vanno riattivate le «Uscar per favorire l’assistenza domiciliare ed evitare l’accesso inappropriato al pronto soccorso». Importante potenziare anche il piano della comunicazione, «promuovendo la campagna predisposta dal ministero della Salute e dalle autorità regionali dandone la massima diffusione possibile». 

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