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Allegri ha parlato dopo la vittoria della Juventus in casa del Lecce, che ha permesso ai bianconeri di prendersi la vetta della classifica, e ha lanciato la sfida all’Inter per lo Scudetto con parole molto chiare.

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“Nel calcio non c’è nulla di impossibile. Si cercherà di fare il massimo per rendere l’impossibile possibile. Poi se ci sarà qualcuno che farà meglio di te, gli si strigherà la mano”. Massimiliano Allegri ai microfoni di DAZN ha commentato così la domanda sullo Scudetto dopo la vittoria della Juventus a Lecce che ha permesso ai bianconeri di prendersi la vetta della classifica del campionato di Serie A. 

Il tecnico di Livorno, a chi gli chiede se le sue parole sono una dichiarazione d’intenti, risponde così: “Quando parlo è in generale. Quando si fa una cosa nella vita è così, sono cresciuto così. Niente è impossibile. Ti sprona a fare cose al di sopra delle possibilità. La convinzione è fondamentale”. 

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Allegri ha parlato così dell’affermazione per 3-0 in casa del Lecce: “C’è stato un momento nella partita che, vivendolo da fuori, è normale che con un abbassamento di tensione, con una palla in area, abbiamo rischiato. Le partite diventano lunghe, non sembra, ma dopo tutto diventa più complicato. La partita ti si rovescia. La partita può cambiare molto, poi i ragazzi sono stati bravi a trovare il terzo gol”.

Allegri esalta la sua Juventus ma dribbla la domanda sullo Scudetto: “Non siamo salvi”

L’allenatore bianconero ha analizzato la sua seconda parentesi a Torino dopo la prima fatta di tante vittorie: “Quando sono tornato il primo anno c’è stato un po’ di sicurezza, di presunzione da parte di tutto per tornare subito a vincere ma non era così. Riabituarmi a stare in panchina, a vedere le partite, a fare le sostituzioni, crescere. Percorso iniziato nel 2021, siamo cresciuti insieme. È un lavoro fatto da lontano. Quest’anno c’è Giuntoli e ci ha dato una mano. Lavorano bene con Manna. Il percorso è iniziato nel 2021”. 

Con la vittoria di Lecce sono 300 le gare vinte per Allegri in Serie A, dietro solo a Giovanni Trapattoni e Nereo Rocco: “Per noi era importante arrivare allo scontro diretto in condizione ottimale, per avere grande vantaggio sulla quinta. Oggi 18-19. Sono contento delle 300 partite, posso solo ringraziare i giocatori che ho allenato da quando ho iniziato in Serie A. Mi ritengo molto fortunato, ho avuto giocatori straordinari. Anche ora quando li vedo mi emoziono. Ogni tanto riguardo partite, pezzi, e vederli è meravigliosa”. 

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