Storie Web domenica, Aprile 21
Notiziario

L’allarme Fentanyl sbarca in Italia. Sono state potenziate in Italia le misure di protezione dei preparati farmaceutici a base dell’oppiaceo sintetico che negli Stati Uniti sta mietendo vittime, soprattutto nei giovani. È di pochi giorni fa una nota partita dalla Direzione generale prevenzione del ministero della Salute che ha alzato il livello di allerta a 3, quello massimo.

La strage negli Stati Uniti: 180 vittime al giorno

Per ora la circolazione in ambito extra sanitario viene ritenuta contenuta. Negli oltre 20 laboratori sul territorio verranno avviati protocolli e si passerà alla formazione del personale. Negli Usa dove è in corso un’emergenza sull’uso del Fentanyl, il solo contatto ha innescato reazioni cutanee. In Usa uccide oltre 180 americani al giorno. Secondo una delle ultime ricerche sul tema condotta dall’Università della California e pubblicata sulla rivista “Addiction”, la proporzione dei decessi per overdose negli Stati Uniti che coinvolgono sia il Fentanyl che gli stimolanti è aumentata di oltre 50 volte tra il 2010 e il 2021. In particolare il Fentanyl, rileva l’autore principale dello studio, Joseph Friedman, ha introdotto una crisi da abuso di sostanze multiple, il che significa che le persone lo mischiano con altre droghe, come gli stimolanti. Proprio questo mix può impedire la risposta al naloxone, l’antidoto per le overdose da oppioidi.

Una «feroce dipendenza»

Antidoto presente in tutte le ambulanze del 118, come rileva il presidente della Società italiana sistema 118 (Sis 118) Mario Balzanelli, sottolineando la «potenziale minaccia sociale» rappresentata dal Fentanyl, in grado di creare una «feroce dipendenza» con parametri addirittura «fino a 80 volte superiori a quelli determinati dall’eroina». Minaccia, dice «che va intercettata per tempo e radicalmente stroncata». In situazioni di emergenza «preziosa e anche salvavita, può essere la somministrazione, quale antidoto specifico, del naloxone, da parte dei nostri equipaggi medicalizzati ed infermierizzati, antidoto – sottolinea Balzanelli – che non manca mai a bordo delle nostre ambulanze».

La coalizione contro le droghe sintetiche

Un allarme tale, quello del consumo dell’oppioide sintentico, che ha portato gli Stati Uniti nel luglio dello scorso anno a creare una coalizione internazionale di 90 Paesi per combattere le droghe sintetiche. Il 31 gennaio è arrivato anche l’impegno della Cina per fermare il commercio illegale della sostanza. E il divieto di consumo del Fentanyl è entrato perfino nella Costituzione del Messico.

Potenza 80 volte superiore alla morfina

Il Fentanyl – si legge nella scheda della Direzione centrale per i servizi antidroga – è un analgesico con una potenza di almeno 80 volte superiore a quella della morfina. La sua molecola e i suoi derivati sono soggetti a controllo internazionale così come quei derivati non farmaceutici altamente potenziati, quali il 3-metilFentanyl, sintetizzati illecitamente e venduti come “eroina sintetica” o mescolati con l’eroina. Oltre alla sua azione analgesica, il Fentanyl provoca stordimento ed euforia (quest’ultima meno marcata rispetto all’eroina e alla morfina) e l’uso ripetuto sviluppa rapidamente dipendenza. Interazioni gravi si sviluppano quando si mischia il Fentanyl con eroina, cocaina, alcool. Si sono verificati molti decessi a seguito dell’abuso di prodotti farmacologici: il contenuto di cerotti (usati e non), assunto tramite iniezioni, fumo, per via orale o nasale, ha spesso portato a conseguenze fatali.

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