Storie Web venerdì, Gennaio 2
Alla cinese Orinko il 70% della Omikron di Robassomero

La torinese Omikron, player del settore automotive specializzata in lavorazioni di polipropilene, ha ceduto il 70% di quote alla società cinese Orinko, che opera anch’essa nei compound polimerici per l’industria automotive. L’operazione, con closing entro la prima metà del 2026, prevede la piena continuità gestionale, con Alberto Borio e Giancarlo Rizzi, alla guida operativa di Omikron nei prossimi anni, «assicurando stabilità e preservando le relazioni consolidate con clienti e partner».

Il deal, del valore di 20 milioni di euro, garantisce inoltre continuità occupazionale e consolida il ruolo dello stabilimento di Robassomero come hub strategico per il mercato europeo. «L’apporto di investimenti e competenze tecnologie di Orinko permetterà di accelerare i piani di sviluppo e innovazione già in corso, con particolare focus sull’evoluzione verso materiali ad alte prestazioni e sostenibilità».

In una fase di forte esposizione del mercato europeo dell’auto alle case produttrici cinesi, anche l’industria, sebbene in maniera meno evidente, registra un crescente interesse da parte dell’industria asiatica verso i player europei della filiera e dell’indotto automotive. «L’unione tra l’expertise tecnico-produttiva di Omikron e l+e capacità tecnologiche e commerciali di Orinko, promette di generare un impatto dirompente sul mercato. La combinazione di know-how, innovazione e presenza globale consentirà di offrire soluzioni sempre più avanzate e competitive in molteplici settori industriali, con particolare focus sull’ automotive, in un momento di profonda trasformazione del settore verso la mobilità sostenibile e l’elettrificazione» descrive una nota che spiega l’operazione.

Orinko, fondata nel 2008 e con sede a Hefai, nella provincia di Anhui (Cina), vanta una consolidata presenza globale con sette stabilimenti produttivi in Asia (Cina e Thailandia), oltre 2.000 dipendenti e un fatturato 2024 di 6,09 miliardi di yuan (circa 740 milioni di euro) in crescita del +13,81% rispetto all’anno precedente, annovera tra i propri clienti i maggiori car makers internazionali.

La società opera attraverso due principali sistemi di prodotto – materiali polimerici e film multifunzionali – ed è attiva nei settori automotive, elettrodomestici, nuove energie, elettronica di consumo ed elettrico/elettronico, con applicazioni anche in ambito ferroviario, edilizia, healthcare ed energy storage. L’azienda, quotata allo Shanghai Stock Exchange, entra così nel mercato europeo passando da Torino e guarda con interesse ai produttori automotive europei.

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