
In vista del referendum sulla giustizia in calendario a marzo, proseguono, ormai quotidianamente, le frizioni tra il Guardasigilli, Carlo Nordio, e il Csm e le opposizioni. In alcune interviste rilasciate oggi il ministro della Giustizia ha sottolineato come il sorteggio, che la riforma prevede, avrebbe, tra i suoi meriti, quello di rompere «questo meccanismo “para-mafioso”, questo verminaio correntizio». Parole che hanno subito scatenato una levata di scudi, e la replica, nel pomeriggio, dello stesso ministro.
Anm: le parole di Nordio offendono vittime di mafia
Ad attaccare è l’Associazione nazionale magistrati (Anm). «Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di avvelenare i pozzi accusando i magistrati di usare metodi paramafiosi, paragonando l’elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura ai comportamenti della criminalità organizzata. Le sue parole offendono la memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel corso della storia d’Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità», ha scritto l’Anm in una nota della Giunta esecutiva centrale.
Scontro politico
Anche l’opposizione attacca. La segretaria del Pd, Elly Schlein, sottolinea come sia «inaccettabile il ministro Nordio sui magistrati mafiosi. Ci aspettiamo che Meloni prenda immediatamente le distanze da queste parole». «Il ministro Nordio dopo aver annunciato tagli alle intercettazioni per “modestissime mazzette” ora addirittura accosta il funzionamento della giustizia con tutti i giudici che ci lavorano a dinamiche “para-mafiose”. Chieda scusa ai tanti che lavorano nel nostro sistema di giustizia, alla memoria dei tanti giudici che hanno perso la vita per combattere la mafia», ha aggiunto l’ex premier, e leader del M5S, Giuseppe Conte. Pronta la replica della maggioranza: «Rasentano il ridicolo Elly Schlein e Giuseppe Conte con i loro attacchi verso il ministro Nordio, a cui va la mia solidarietà – ha risposto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami -. La verità è che in questo modo gli alleati giallo-rossi cercano maldestramente di distrarre l’attenzione dalle gravissime dichiarazioni del procuratore Gratteri, ai limiti dell’eversione (copyright Barbera, ex giudice costituzionale)».
Nordio: indignazione scomposta alle mie dichiarazioni sul Csm
A intervenire, nel pomeriggio, è lo stesso ministro Nordio. «Non capisco tanta indignazione scomposta alle mie dichiarazioni sulle correnti del Csm – ha detto -. Io mi sono limitato a citare le affermazioni di Nino Di Matteo, un noto pm preso a modello dal Pd e dalla sinistra, riportate dal Fatto quotidiano e da altri giornali, quindi fonti non particolarmente vicine a noi, nel settembre 2019. Di Matteo parlò di mentalità e metodo mafioso. Altri esponenti del partito del No si sono espressi, a suo tempo, in modo anche più brutale. Ne faremo un elenco e lo pubblicheremo».