Storie Web lunedì, Febbraio 23

Nel mese di gennaio 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +1,0% su base annua (da +1,2% di dicembre), confermando la stima preliminare. Lo rileva l’Istat precisando che il carovita di gennaio è al livello più basso registrato da novembre 2024 (+1,3%). Sulla crescita dei prezzi al consumo pesa principalmente l’andamento dei prezzi degli alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+1,9%), dei servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei tabacchi (+3,3%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%).

Il carrello della spesa si raffredda a gennaio: il tasso di crescita su base annua dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona è pari a +1,9%, inferiore al +2,1% della stima preliminare e al +2,2% registrato a dicembre. L’inflazione di fondo si attesta al +1,7%.

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