Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

Doomsday Clock, l’orologio del Giorno del Giudizio, è un orologio simbolico che indica, in minuti o secondi, quanto resta da vivere al mondo intero. Il tempo che ci divide dall’Apocalisse viene stabilito da un pool di esperti, scienziati e decisori pubblici del Bulletin of the Atomic Scientist, un progetto editoriale che ha scopo informativo e raccoglie notizie, aggiornamenti e ricerche in ambito scientifico, trattando i temi della sicurezza globale e delle politiche pubbliche. Sotto l’egida dell’Università di Chicago. 

Sono stati annunciati oggi i calcoli e l’esito è la conferma di quanto dichiarato nel 2023: mancano 90 secondi alla fine del mondo.

L’intento dei creatori è sensibilizzare il pubblico sui pericoli esistenziali posti dalle nostre stesse invenzioni, principalmente dalle armi nucleari e dal cambiamento climatico, e sostenere azioni volte a mitigare queste minacce e garantire un futuro più sicuro per l’umanità.

È stato creato nel 1947 dagli scienziati coinvolti nel Progetto Manhattan, poco dopo lo sviluppo della bomba atomica. Inizialmente focalizzato sulle minacce nucleari, ma ampliato per includere il cambiamento climatico nel 2007 e altre minacce esistenziali. 

Al momento della sua creazione, in piena Guerra fredda, l’orologio fu impostato alle ore 23:53, sette minuti prima della mezzanotte. Da allora, le lancette sono state spostate 23 volte. L’anno scorso la vicinanza alla mezzanotte era stata di 90 secondi ed era stato il record segnato dall’inizio di questa misurazione virtuale. Precedentemente, oltre ai 100 secondi del 2022, la distanza minima era stata di due minuti, raggiunta in due occasioni: una tra il 1953 e il 1960 e poi tra il 2018 e il 2020. La massima lontananza è stata di 17 minuti, tra il 1991 (quando furono siglati gli Accordi Start) e il 1995.

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