Storie Web martedì, Gennaio 27
4 miliardi di dazi in meno

L’UE e l’India hanno concluso oggi i negoziati per uno storico, ambizioso e commercialmente significativo accordo di libero scambio (ALS), il più grande accordo del genere mai concluso da entrambe le parti. Rafforzerà i legami economici e politici tra la seconda e la quarta economia mondiale, in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e sfide economiche globali, evidenziando il loro impegno comune per l’apertura economica e il commercio basato su regole. 

L’UE e l’India scambiano già beni e servizi per un valore di oltre 180 miliardi di euro all’anno, sostenendo quasi 800.000 posti di lavoro nell’UE. Si prevede che questo accordo raddoppierà le esportazioni di beni dell’UE verso l’India entro il 2032, eliminando o riducendo i dazi doganali sul valore del 96,6% delle esportazioni di beni dell’UE verso l’India. Complessivamente, le riduzioni tariffarie comporteranno un risparmio di circa 4 miliardi di euro all’anno in dazi sui prodotti europei. Si tratta dell’apertura commerciale più ambiziosa che l’India abbia mai concesso a un partner commerciale.

“L’Europa e l’India stanno scrivendo oggi una pagina di storia. Abbiamo concluso l’accordo più importante di sempre. Abbiamo creato una zona di libero scambio che coinvolge due miliardi di persone, con vantaggi per entrambe le parti. Questo è solo l’inizio. Rafforzeremo ulteriormente la nostra relazione strategica”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a Nuova Delhi. 

Come cambieranno le tariffe

Le opportunità per le imprese europee sono significative: i dazi sulle automobili scenderanno gradualmente dal 110% fino al 10%, mentre quelli sui componenti saranno aboliti entro 5-10 anni. I dazi su macchinari, prodotti chimici e farmaceutici saranno in gran parte eliminati. Un capitolo dedicato alle Pmi garantirà assistenza e punti di contatto per sfruttare al meglio le nuove opportunità.   Il settore agroalimentare beneficerà di riduzioni sostanziali: i dazi medi del 36% sui prodotti europei saranno abbattuti, con vini che passeranno dal 150% al 75% e poi fino al 20%, olio d’oliva da 45% a 0% in cinque anni e prodotti trasformati come pane e dolci con dazi fino al 50% eliminati. I settori agricoli sensibili, come carne bovina, pollo, riso e zucchero, resteranno protetti.   

L’accordo prevede anche accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi, inclusi finanza e trasporti marittimi, e una protezione avanzata dei diritti di proprietà intellettuale, avvicinando le normative UE e indiane. Sul fronte della sostenibilità, l’accordo include un capitolo dedicato a commercio e sviluppo sostenibile, con impegni su ambiente, clima, diritti dei lavoratori ed empowerment femminile.   E’ previsto un Memorandum d’intesa per una piattaforma Ue-India sulla cooperazione climatica, da avviare nella prima metà del 2026, e un sostegno europeo di 500 milioni di euro nei prossimi due anni per la transizione industriale sostenibile dell’India. 

I prossimi passi prevedono la pubblicazione dei testi negoziati, la revisione legale e la traduzione. La Commissione presenterà la proposta al Consiglio per la firma e la conclusione.   Dopo la firma, servirà il consenso del Parlamento Europeo e la ratifica indiana per l’entrata in vigore.   I negoziati erano stati avviati nel 2007, sospesi nel 2013 e rilanciati nel 2022. L’ultimo round formale si e’ svolto nell’ottobre 2025. In parallelo, sono in corso trattative su Indicazioni Geografiche e Protezione degli Investimenti.

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